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Appunti sul Transmedia Storytelling: primo incontro con i nostri intervistati

Con il progetto europeo “Mediascapes. Transmedia digital Storytelling for audiovisual and media literacy skills”, vogliamo aprire una finestra sul Transmedia Storytelling per far luce su questa potente forma di comunicazione e allo stesso tempo efficace metodologia didattica in un momento storico tanto attuale quanto lo sono i media che coinvolge.

Per questo, il nostro primo obiettivo è stato realizzare una ricerca sul Transmedia Storytelling che potesse essere un punto di riferimento per giovani, studenti, docenti, ricercatori, formatori e tutti coloro interessati a comprendere cosa caratterizza e valorizza il Transmedia Storytelling, soprattutto applicato alla didattica. In questo lavoro non ci siamo affidati solo ai più disparati testi e saggi come tradizionale supporto bibliografico, ma abbiamo deciso di portare avanti anche una “ricerca sul campo” ovvero intervistando docenti e ricercatori sul Transmedia Storytelling, nonché storyteller di professione, che hanno potuto supportare il nostro lavoro di ricerca raccontandoci le loro preziose esperienze vissute in prima persona e i loro punti fondamentali da sottolineare quando si parla di tale argomento. 

La nostra prima intervistata è stata Simona Tirocchi, Professoressa associata presso il Dipartimento di Filosofia e Scienze dell’educazione dell’Università di Torino. Inoltre, ha coordinato l’unità italiana del progetto TRANSMEDIA LITERACY. Exploiting transmedia skills and informal learning strategies to improve formal education, finanziato nell’ambito del programma Horizon 2020. 
Un momento particolarmente rilevate dell’intera intervista è stato certamente quello di introduzione al Transmedia Storytelling, provando ad individuare 3 parole chiave che potessero definirlo. Ecco quai ha scelto Simona Tirocchi:
1.
RACCONTO: per l’importanza nel processo di storytelling del racconto e del raccontarsi, soprattutto, grazie al quale far emergere identità, bisogni, aspettative, preferenze di chi lo sta utilizzando;
2. LINGUAGGI: per l’importanza del linguaggio utilizzato per il processo di creazione del racconto e dei molteplici linguaggi che si possono ritrovare nel processo di storytelling transmediale, soprattutto in un’era in cui diversi linguaggi compongono diversi contenuti che si diffondono attraverso differenti piattaforme;
3. CREATIVITÀ: in quanto produrre un transmedia storytelling (o un digital storytelling) significa avere idee creative e sapersi raccontare in maniera creativa attraverso formati mediali differenti.

Il secondo intervistato di cui vogliamo riportarvi gli appunti essenziali da tenere a mente è stato Enrico Granzotto, specializzato in narrazione e progetti immersivi, alcuni dei quali richiama anche il Transmedia Storytelling. Con lui abbiamo voluto trattare, tra gli altri argomenti, i benefici che apporta lo storytelling transmediale nei processi di apprendimento. Un dettaglio importante da appuntare è che proprio la combinazione di più media e dei relativi contenuti mediali permette una potente acquisizione di conoscenze: il processo di acquisizione del sapere si articola tra contenuti di testo e prodotti audiovisivi, tra narrazioni da ascoltare e altre da dover vivere in prima persona attraverso la realtà virtuale. Come affermato dall’intervistato, poter interagire in maniera fluida e ibrida, tra il cinema, i videogiochi, la realtà virtuale, le serie televisive ma anche letteratura, porta a rapportarsi a diversi sistemi di comunicazione, che sono pervasivi, plurali, nella mediasfera contemporanea. In questo modo, gli utenti hanno modo di esplorare diverse modalità di comunicazione ma anche diverse potenzialità di acquisizione di conoscenza, poiché conoscere e relazionarsi a diversi strumenti digitali e analogici offre ulteriori strade per l’accesso alla conoscenza

Il videoclip “Mistycanza” proiettato in una mostra: il progetto “Dialoghi Visuali” riecheggia ancora

Il 10 febbraio 2024 alle ore 17:30 si augura alla Galleria Biancovolta di Viterbo la mostra Le Forme del Suono di Marco Brancato, incentrata sul lavoro di animazione dell’artista che nel suo percorso creativo ha costantemente lavorato sul dialogo tra immagine e musica, realizzando diversi videoclip musicali e visual per musicisti e cantautori. La mostra si concentra sulla capacità dell’artista di definire scenari mutevoli, che si trasformano seguendo le sonorità che lo accompagnano, dando vita a piccole storie narrate sulle strofe di un brano.

In occasione della mostra verrà proiettato anche il videoclip per il brano Mistycanza di Orchestralunata, realizzato nell’ambito del laboratorio diretto proprio da Brancato con gli studenti dell’Indirizzo Audiovisivo Multimediale del Liceo Artistico “Midossi” di Vignanello e che rientra tra le attività del progetto “Dialoghi Visuali”, in collaborazione con noi Associazione Arte del Contatto e Arci Viterbo con Librimmaginari.

Siete tutti invitati a partecipare!

Da gennaio a novembre 2023: si conclude oggi il progetto “A futura memoria”.

Si conclude oggi il progetto “A futura memoria. Audiovisivo, fotografia, patrimoni immateriali e memoria locale” realizzato da gennaio a novembre 2023 e che ha visto il coinvolgimento attivo e felice di circa 500 studenti tra gli 8 e i 13 anni. Oggi, 13 dicembre, tutti i partecipanti hanno avuto la possibilità di presentare al pubblico i contenuti audiovisivi realizzati durante gli incontri laboratoriali, in occasione di un ultimo appuntamento conclusivo presso il Castello di Genazzano (RM).

Evento finale del progetto “Dialoghi Visuali”: ai ragazzi la possibilità di mostrare i lavori realizzati

Anche il progetto “Dialoghi Visuali” volge al termine, ma non prima di un ultimo appuntamento per mostrare i lavori realizzati dagli studenti partecipanti al pubblico di docenti e genitori. Infatti, le studentesse e gli studenti del Liceo Artistico “Midossi Vignanello” e dell’IC “Falcone Borsellino” hanno avuto il piacere di condividere tutto con loro il 12 dicembre al Palazzo della Cultura “Alvaro Bigiaretti” di Vallerano, coinvolgendo i partecipanti nel percorso di alfabetizzazione e appuntamenti laboratoriali che hanno vissuto nei mesi precedenti con grande trasporto e impegno.

Il lungometraggio a episodi nato dal progetto “TECLA” proiettato al cinema Aquila

Nell’anno in cui si celebrano i 100 anni dalla nascita di Italo Calvino, una delle sue Città invisibili dà il nome al lungometraggio a episodi TECLA nella famosa foresta chiamata Fantasia”, realizzato dagli studenti e dalle studentesse di tre scuole di Roma: l‘IC E. Castelnuovo, l’IC P. Mattarella e l’IC S. Salacone. Il film, realizzato nell’ambito del progetto “TECLA. Costruire cittadinanza attraverso l’arte”, verrà proiettato il 4 dicembre presso il Cinema Nuovo Aquila.

L’evento, con ingresso riservato alle scuole che hanno preso parte al progetto, vedrà la partecipazione dei i docenti, degli studenti e delle studentesse, ma anche dei formatori che nel corso dei laboratori hanno guidato i giovani filmmaker alla scoperta delle tecniche cinematografiche e fotografiche, attraverso l’esplorazione del territorio che vivono.

Il progetto è stata una iniziativa promossa dall’IC E. Castelnuovo (capofila) in collaborazione con IC P. Mattarella e IC S. Salacone, e in collaborazione con ArtedelContatto, Melting Pro, CiaksipArte, Fujakkà Lab e Municipio IV di Roma, realizzata nell’ambito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola, promosso dal Ministero della Cultura e dal Ministero dell’Istruzione e del Merito.

Il progetto Dialoghi Visuali segna un nuovo appuntamento laboratoriale tutto fotografico

Procedono gli incontri con gli studenti e le studentesse che partecipano al progetto Dialoghi Visuali, che oggi segna un nuovo appuntamento all’interno dell’Istituto Comprensivo XXV Aprile di Civita castellana. Vi lasciamo osservare le foto scattate durante il laboratorio fotografico tenuto da Valentina Valente, che ha lasciato i ragazzi sperimentare liberamente con la macchina fotografica in esterna permettendogli così di applicare le nozioni teoriche apprese.

“Sguardiattivi”: la pubblicazione digitale di progetto

Nell’ambito del progetto “Sguardiattivi. Guardare il cinema e parlare di cinema” abbiamo realizzato una pubblicazione digitale conclusiva di progetto. Nella pubblicazione sono presenti testi scritti dagli operatori che hanno lavorato al progetto e i link cliccabili ai podcast audio realizzati dagli studenti partecipanti e già pubblicati grazie a Radio Città Aperta, partner di progetto.

Per consultare la pubblicazione clicca qui.

Buona lettura!

I podcast radiofonici realizzati dagli studenti del progetto SguardiAttivi su Radio Città Aperta

A partire da dicembre, circa 2000 studenti di scuole secondarie di I e II grado della provincia di Roma e di Viterbo sono tornati al cinema, dopo quasi tre anni di lontananza forzata dalle sale cinematografiche, grazie all’incontro tra una rete di dirigenti scolastici, un gruppo di critici cinematografici e operatori culturali attivi sul territorio e l’entusiasmo degli operatori del settore che, insieme, hanno sostenuto la nascita del progetto “SguardiAttivi. Guardare il cinema e parlare di cinema.”

Dopo mesi di proiezioni mattutine e in classe, lezioni e laboratori, il progetto mostra i risultati di questi incontri nella serie di podcast realizzati completamente dai giovani studenti e studentesse che hanno attivamente partecipato, partendo dall’attenta visione ed analisi dei titoli scelti fino alla scrittura e registrazione delle varie puntate. Tra gli altri, il progetto è stato promosso anche da Radio Città Aperta, emittente romana che ha accolto gli intenti della nostra rassegna e ora ha pubblicato tutti i nostri podcast sul suo sito, pronti per essere ascoltati.

Troverete al link https://www.radiocittaperta.it/shows/sguardiattivi/ podcast di questi film e serie tv:

  • La Melodie dalla 3°E dell’IC Manziana (Manziana, Canale Monterano, RM)
  • Stranizza d’amuri dalla 3°DL e dalla 5°DL dal liceo E. Majorana (Roma)
  • Marie Curie, Sully, Stranger Things e Mare Fuori dalla 3°C dell’IC Manziana (Manziana, Canale Monterano, RM)
  • Selfie dalla 1°A e 2°A dell’IPS Maffeo Pantaleoni (Frascati, RM)
  • La Mafia uccide solo d’estate dalla 3°C di Piazzale della Gioventù (S. Marinella, RM)
  • Avatar, Stranger Things e Mare Fuori dalla 2°D dell’IC E. Castelnuovo (Roma)
  • Mio fratello rincorre i dinosauri dalla 2°A e dalla 2°B di Istituto Onnicomprensivo di Orte (VT)

Sguardiattivi. Guardare il cinema e parlare di cinema è un progetto realizzato nell’ambito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola promosso dal Ministero della Cultura e dal Ministero dell’Istruzione e del Merito per l’anno scolastico 2022-2023. Per maggiori informazioni sul progetto segui questo link.

 

“TECLA” all’evento Taste de World: restituzione dei lavori realizzati durante i laboratori

Nell’ambito dell’evento TASTE DE WORLD del 27 maggio organizzato dalla Scuola Carlo Pisacane, un piccolo spazio è stato dedicato alla restituzione di quanto realizzato durante i laboratori del nostro progetto “TECLA. Costruire cittadinanza attraverso l’arte”.

In un’aula della scuola sono stati affissi dei cartelloni con una selezione di foto di backstage dei laboratori video e fotografici che si sono susseguiti in questi mesi nelle varie scuole partecipanti ed è stato anche proiettato un breve premontato del cortometraggio finale. Non è mancata la partecipazione dei giovani studenti protagonisti del progetto, che hanno raccontato di TECLA, di quanto appreso, sperimentato e realizzato in gruppo.

Queste sono tutte le foto che abbiamo scattato come ricordo del bellissimo evento gratuito che anche quest’anno è stato TASTE DE WORLD.

“Taste de world”: alla grande festa della scuola Pisacane a Tor Pignattara anche il nostro progetto “TECLA”

Il 27 maggio torna, per la sesta edizione, Taste de World, la grande festa per musica, cibo e persone ospitata all’interno della scuola Carlo Pisacane a Tor Pignattara.
Dalle 10 di mattina fino a mezzanotte, tutte le comunità e le culture del quartiere si incontrano e si raccontano attraverso cibo, musica e varie attività, tra cui laboratori per bambini. Ci sarà anche spazio per le mostre, tra cui si potranno trovare esposti i lavori delle classi che hanno partecipato al progetto “TECLA. Costruire cittadinanza attraverso l’arte”, una selezione di foto di backstage dei vari laboratori e delle sessioni di proiezione dei prodotti audiovisivi realizzati.
Taste de World è un evento a ingresso GRATUITO, organizzato dall’Associazione Pisacane 0-99, un’occasione per aprire la scuola al quartiere e alla città. I ricavi saranno destinati alla raccolta fondi per rigenerare gli spazi dell’ex casa del custode e trasformarla in casa del quartiere e della comunità educante.
Puoi trovare maggiori informazioni qui: http://www.tastedeworld.org/
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