Finisce anche la terza edizione del progetto SguardiAttivi: più di 8500 studenti coinvolti

Con la conclusione dell’anno scolastico si chiude anche la terza edizione di SguardiAttivi – Guardare il cinema e parlare di cinema, un percorso che, ancora una volta, ci ha coinvolto, entusiasmato e arricchito attraverso il confronto quotidiano con migliaia di studenti, docenti e comunità scolastiche.

Nel corso di questi mesi, il progetto ha raggiunto oltre 8.500 studentesse e studenti di tutte le età, trasformando il cinema in un’esperienza educativa capace di attraversare scuole, sale cinematografiche e territori.
Con le sue attività è riuscito ad abbracciare 34 istituti scolastici dislocati in 13 comuni del Lazio, con l’obiettivo di far incontrare le nuove generazioni con la sala cinematografica e con i mestieri del cinema.
Tra visioni collettive, seminari, incontri e laboratori didattici, pensati per tutte le età, sono state svolte più di 100 giornate di attività, che hanno visto l’intervento di una rete di più di 20 formatori.

SguardiAttivi non è stato quindi solo una rassegna di proiezioni. Accanto ai film, il progetto ha proposto seminari, incontri con professionisti del settore, laboratori creativi e attività didattiche pensate per approfondire il linguaggio cinematografico e stimolare una partecipazione attiva da parte dei giovani spettatori. Abbiamo portato il cinema a scuola e la scuola al cinema, creando occasioni di incontro con storie, immagini e punti di vista capaci di aprire nuove riflessioni sul presente e sul mondo che ci circonda. Attraverso le proiezioni e i percorsi educativi, ragazze e ragazzi hanno potuto confrontarsi con temi importanti, sviluppare senso critico e acquisire strumenti per leggere con maggiore consapevolezza i linguaggi audiovisivi.

Ad affiancarci in questa avventura ci sono stati i partner Fantasmagorie Studio, Zalab ETS e il Dipartimento SARAS dell’Università di Roma-La Sapienza. In particolare, Fantasmagorie Studio ha introdotto nelle scuole primarie e secondarie di I grado il linguaggio e le tecniche dell’animazione, anche attraverso workshop di stop motion, mentre la collaborazione con Zalab ETS ha permesso di riflettere sul cinema documentario come strumento di educazione all’immagine nelle scuole primarie e secondarie di I grado, nonché di realizzare laboratori di animazione attraverso l’uso dei giocattoli. Il Dipartimento SARAS, invece, ci ha sostenuto nello sviluppo di una linea di incontri di formazione dedicata ai docenti coinvolti nel progetto attraverso le loro scuole, creando un programma di appuntamenti curati da Valerio Di Paola, Federica D’Urso, Valerio Coladonato, docenti del Dipartimento.

La conclusione di questa edizione non rappresenta un punto di arrivo, ma una nuova tappa di un percorso che continua a credere nel valore delle immagini, delle storie e dello sguardo come strumenti di formazione e cambiamento.

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