Maggio è stato un mese di creatività, collaborazione e sperimentazione per le classi coinvolte nel progetto Ritorno a Tecla – Costruire cittadinanza attraverso l’audiovisivo.
Attraverso i laboratori dedicati all’animazione in stop-motion, studenti e studentesse hanno avuto l’opportunità di mettersi alla prova non solo come spettatori, ma come veri e propri autori delle proprie storie animate. L’aula è diventata uno spazio di progettazione condivisa, dove ogni idea ha trovato ascolto e ogni partecipante ha potuto contribuire alla costruzione del racconto lavorando alla creazione di personaggi, scenografie e sequenze animate.
I ragazzi hanno sperimentato un approccio partecipativo e orizzontale, imparando a collaborare, confrontarsi e prendere decisioni creative in gruppo.
Con la guida di Alessandra Di Bartolomeo, al centro del percorso c’è stata la possibilità di raccontarsi e rappresentarsi liberamente attraverso il linguaggio audiovisivo, dare voce alle proprie esperienze, ai propri punti di vista e alla propria immaginazione.
Esperienze a scuola come queste dimostrano come il cinema possa essere un potente strumento educativo: non solo un mezzo per apprendere tecniche e linguaggi, ma anche un’occasione per sviluppare creatività, partecipazione e consapevolezza di sé e del proprio ruolo all’interno della comunità.











