“Behind the light” torna nelle scuole del Lazio

Educare al linguaggio cinematografico significa insegnare a guardare oltre la superficie delle immagini. Significa accompagnare studenti e studentesse alla scoperta dei temi, dei personaggi, delle tecniche e dei dettagli che rendono un film un’esperienza capace di raccontare il mondo e suscitare emozioni.

Con gli appuntamenti diffusi nelle scuole del Lazio, grazie alla partecipazione in partenariato al progetto Behind The Light, lavoriamo ogni giorno per avvicinare i più giovani al cinema in modo attivo e partecipato.
Le attività proposte non si limitano alla proiezione dei film, ma invitano le classi a mettersi in gioco attraverso laboratori e percorsi pratici pensati per stimolare curiosità e consapevolezza. L’obiettivo è formare spettatori capaci non solo di guardare, ma anche di interpretare e comprendere il linguaggio audiovisivo che li circonda quotidianamente.

In queste settimane hanno preso il via i primi incontri tra proiezioni guidate di film di qualità e incontri di approfondimento sulle storie viste. Che non significa solo comprendere il linguaggio cinematografico ma anche sperimentarlo, con creazioni semplici e un pizzico di fantasia. Tra le esperienze più coinvolgenti, Valeria Borgognoni ha proposto agli studenti di dedicarsi alla creazione di immagini e storie attraverso la luce e il movimento. Disegni realizzati dagli studenti prendono vita grazie alla proiezione e diventano piccole sequenze da filmare. Un’attività semplice e sorprendente che permette di sperimentare in prima persona uno dei principi fondamentali del cinema: dare movimento alle immagini per creare narrazione.

Il progetto è un’iniziativa realizzata da Cineteca Milano nell’ambito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola promosso dal MiC e dal MIM. Nel Lazio, le attività sono promosse in collaborazione con ArtedelContatto ETS.

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