Iniziativa realizzata nell’ambito del Programma Per chi Crea con il sostegno di MIC e di SIAE

 

Il progetto è promosso dal Liceo Scientifico Teresa Gullace di Roma nell’ambito del programma “Per chi crea” promosso da MIBACT e SIAE in collaborazione con associazione ArtedelContatto, Associazione daSud.

Il progetto Roma est si racconta. Indagine partecipata sul territorio tra legalità, migrazione e inclusione si propone, attraverso un’articolazione modulare incentrata su diverse forme e declinazioni del rapporto tra il cinema, arte sincretica e totale per eccellenza, e i temi della migrazione e della legalità, strettamente connessi tra loro, con l’obiettivo di avvicinare i ragazzi alla conoscenza, attraverso il cinema, della realtà sociale e culturale che vivono. Attraverso le indagini sul territorio i ragazzi entreranno in contatto con realtà che ogni giorno lavorano sui temi legati al progetto: migrazione e della legalità. Il percorso terminerà con la realizzazione di mini-inchieste volte a rappresentare una sintesi di quanto scoperto e appreso durante le prima due fasi.

Il progetto si propone, in primo luogo, di creare uno spazio di riflessione e di sensibilizzazione all’interno della scuola sui tre temi fondanti su cui poggia il progetto: il cinema, l’antimafia, la migrazione e i rapporti che sussistono tra queste tre vaste e articolate aree. Il cinema, in questo senso, è utilizzato in due modi: da un lato come un linguaggio, una forma d’arte; dall’altro, come un veicolo di conoscenza del territorio e di espressione, individuale e di gruppo. Questa doppia natura del cinema, arte che cerca la bellezza e arma di conoscenza che cerca la verità, si cercherà di farla coesistere all’interno della struttura del progetto, della sua scansione modulare, delle scelte dei film e degli ospiti che saranno invitati ad incontrare i ragazzi nelle tante ed eterogenee iniziative di promozione culturale previste.

L’attività di contrasto delle mafie attraverso la proiezione di film di repertorio congiunta all’incontro con protagonisti e personalità che hanno contribuito alla resistenza civile nel nostro Paese dal dopoguerra ad oggi, non può non avviare tra i giovani non solo della scuola, un confronto di cultura aperto e propositivo. A questo si aggiunge il diritto alla conoscenza e ai saperi di tutta la società civile soprattutto in quelle aree della periferia non solo cittadina ma “culturale” che spesso ignorata lascia trasparire quel drammatico senso di non appartenenza e di spaesamento che finisce per essere un grido soffocato di assoluta inerzia e astenia di fronte al mancato ascolto da parte delle istituzioni .
La finalità principale sarà dunque quella di promuovere e “mostrare” ai cittadini del territorio la fattibilità di un progetto scolastico dal fine civile ed educativo anche al di fuori delle aule istituzionali, un modo questo virtuoso per raggiungere l’obiettivo fondamentale del ritorno ad una cooperazione attiva tra comunità civile e scuola non solo della “competenza” ma anche e soprattutto della conoscenza e del ritorno allo studio del grande patrimonio artistico-culturale spesso ignorato e gravemente sottostimato anche dalle stesse istituzioni.

MODULO 1
Il primo modulo, a cura dell’Associazione DaSud, si svolgerà nei locali di Cinemap-Accademia Popolare Dell’antimafia E Dei Diritti e prevede la proiezione di 4 film in orario scolastico e 2 in orario serale.
Le proiezioni saranno accompagnate da incontri preparatori alla visione dei film. Al termine di ogni proiezione è previsto un incontro volto alla rielaborazione condivisa e collettiva di quanto visto.
Le produzioni cinematografiche da sempre creano immaginari collettivi, generano fenomeni culturali che determinano lo sviluppo della società. Per gli storici e gli studiosi della contemporaneità il cinema è quella fonte di studio e di analisi imprescindibile per la comprensione della società moderna: agenti di storia, strumenti per il racconto dei fatti storici, fonti perla conoscenza storica.
Cosa vuol dire analizzare i fenomeni mafiosi e migratori attraverso un percorso cinematografico?
Non semplicemente raccontare la storia delle mafie italiane secondo il medium cinema. Qualcosa di più. Qualcosa di necessario e di doveroso in un presente che appare illeggibile e soffocato in uno stato di eternità assoluta, sciolta e senza vincoli da legami con il passato.
L’obiettivo è dare alla luce un percorso che permetta di cogliere il rapporto tra la produzione culturale italiana e la storia dei fenomeni mafiosi e i fenomeni migratori, gusti del pubblico rispetto alle opere cinematografiche che li hanno messi in scena, le psicologie dei criminali che naturalmente mutuano i loro comportamenti e i loro immaginari secondo le proprie fruizioni culturali.
L’Associazione DaSud mette a disposizione gratuitamente gli spazi di CINEMAP-ACCADEMIA POPOLARE DELL’ANTIMAFIA E DEI DIRITTI per le proiezioni in quanto esiste una convenzione tra l’Associazione e l’ente che possiede lo stabile nel quale è collocata la sala per le proiezioni. Inoltre daSud ha un protocollo d’Intesa con Il Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma grazie al quale non sarà necessario per il progetto sostenere il costo del noleggio dei film proiettati.

I film proiettati sono stati:

  • Un posto sicuro di Francesco Ghiaccio
  • Selfie di Agoatino Ferrente
  • La nave dolce di Daniele Vicari
  • Il giorno della civetta di Damiano Damiani
  • Sulla mia pelle di Alessio Cremonini
  • Tatanka di Giuseppe Gagliardi

MODULO 2

Il modulo ha previsto un’attività, rivolta a due classi prime, di avvicinamento e alfabetizzazione al linguaggio fotografico e al suo utilizzo per il racconto del reale e un project work di storytelling fotografico del territorio realizzato da studenti e studentesse con il supporto di esperti esterni delle associazioni coinvolte.

Gli studenti hanno partecipato a degli incontri con i formatori per preparare il “lavoro sul campo”, sono stati guidati dai formatori a decidere le metodologie di raccolta dei dati e preparare tutti gli strumenti necessari per la conduzione dell’indagine e successivamente hanno realizzato i portfoli fotografici in 2 pomeriggi di photoshooting.

MODULO 3

Gli studenti delle 2 classi terze coinvolti hanno realizzato delle mini-inchieste audiovisive sul tema del rapporto con il proprio territorio, realizzate attingendo a esperienze e competenze legate al mondo del documentario e della non-fiction e alle regole e agli approcci utilizzati nell’ambito della realizzazione di questo genere di prodotto audiovisivo. Dunque, contestualmente al percorso realizzativo, con i ragazzi partecipanti del laboratorio si sono analizzati alcuni aspetti fondamentali dell’estetica e del modo di produzione documentaristico, del réportage e della video-inchiesta, collegati con tematiche di carattere generale inerenti le forme e i generi della narrazione. I ragazzi sono stati seguiti nella realizzazione del loro progetto audiovisivo da un’équipe di registi e formatori.

In virtù della situazione dettata dall’evento pandemico le attività si sono svolte in DAD e studenti e studentesse hanno lavorato prevalentemente da soli, realizzando le esercitazioni audiovisive (fotografie, video, paesaggi sonori) che venivano loro impartite durante le lezioni in DAD e successivamente condividendole durante gli incontri didattici. In questo modo si è realizzato un percorso di produzione audiovisiva collettiva e partecipata che ha dato luogo a un prodotto cross-mediale tramite la piattaforma Genially.